venerdì 16 giugno 2017

Posiamo le posate? Articolo sulla rivista Crudo Style



Uno dei momenti importanti della nostra giornata è quello dedicato ai pasti ed è qui che possiamo introdurci per aprire uno spazio di consapevolezza.
Una prima riflessione che vorrei fare è sull’uso delle posate, termine che deriva dal latino “pausare”, ovvero fermarsi, fare una pausa. Già il nome dovrebbe suggerirci qual è l’uso migliore di questi attrezzi: posarli, riporli tra un boccone e l’altro, così da permetterci di assaporare realmente ciò che abbiamo nel piatto.
Spesso però quando mangiamo non siamo così presenti a noi stessi, ma proiettati in ciò che dobbiamo fare dopo, oppure la nostra mente è piena di paure e tristezze che appartengono al nostro passato… E il piatto che c’è davanti? Dov’è? Dove si trova la bellezza dei colori delle pietanze? Esiste quell’assaporare di gusti nella lingua? Dove è finito il piacere dei sensi durante il pasto? Dove siamo… noi?
Entriamo nella nostra vita, immergiamoci nel fiume, tuffiamoci nel cibo che stiamo assaporando… viviamo! E facciamolo in ogni istante prezioso della nostra esistenza, anche quando sediamo a tavola. Proviamo dunque a praticare la presenza mentale mentre stiamo mangiando, facendo così diventare l’atto del mangiare un’area “sacra”. A questo scopo vi propongo un esercizio tratto dal mio libro “Dimagrisci con la psicoalimentazione” (Tecniche Nuove ed.) che può essere fatto una volta alla settimana, ma anche più volte, se nel tempo sentite che potete ampliare questo spazio.
Potete leggerlo nell'articolo su Crudo Style:


 
La prima cosa da fare è di preparare la tavola con cura: non tralasciare niente, considerando che il piacere passa anche attraverso la vista, e questo vale anche se sei solo. Se stai mangiando con altre persone, fate questo esercizio insieme, possibilmente in silenzio.
Quando è tutto disposto sulla tavola, siediti, porta il piatto davanti a te e fai tre profondi respiri, inspirando con il naso ed espirando con la bocca, quindi all’inspirazione successiva chiudi gli occhi e concentrati sull’aroma che sprigiona dal piatto. Fallo per 4 o 5 respiri, senti il profumo, respira l’odore, quindi riapri gli occhi. Adesso concentrati sui colori, guarda il piatto, alza lo sguardo e se c’è qualcuno con te, osservalo sorridendo. A questo punto prendi la posata (forchetta o cucchiaio, a seconda di ciò che stai mangiando), sentine la superficie liscia, avvertine il peso, poi lentamente prendi un po’ di cibo dal piatto. Senza fretta, sempre nella consapevolezza dei gesti che stai compiendo, porta il boccone alla bocca, rimetti la posata al suo posto e non riprenderla fino a che non hai inghiottito il cibo che hai in bocca. Mastica lentamente, sii presente, concentrati ad occhi chiusi sul sapore di quello che stai mangiando, goditi il piacere dell’assaporarlo con calma, con la mente quieta, nella tranquillità del tuo spazio, nell’armonia dei tuoi gesti pacati. Solo quando lo avrai deglutito, allora riprendi la posata, prendi dell’altro cibo dal piatto, portalo alla bocca e comincia a gustarlo, riadagiando di nuovo la posata sulla tavola. Continua così fino a che non avrai finito di mangiare, boccone dopo boccone, tutto il tuo pranzo o la tua cena.
Quando avrai terminato, osserva il piatto vuoto, alza di nuovo lo sguardo sorridendo a chi è con te, o semplicemente a te stesso se sei da solo.
In questo modo potrai entrare in contatto con il vero sapore, con l’assaporare, con il piacere del gusto, ma anche sentirai che ciò che stai mangiando sta lentamente diventando parte di te, del tuo corpo, della tua mente, dei tuoi pensieri. Se inizi ad assaporare lentamente, entrerai sempre più in contatto con te stesso, sarai presente a te stesso. La vita non è sempre un rincorrere, un trangugiare, un affannarsi verso un dopo. C’è l’adesso, e proprio qui c’è il corpo, ci sono le emozioni, il piacere. E così nel tempo, una volta ristabilito questo contatto, saprai anche di quanto cibo hai veramente bisogno, riuscirai a tradurre meglio i segnali che il tuo corpo ti sta mandando: quali sono i cibi di cui hai più necessità ed anche quando è il momento di fermarsi perché sei sazio. Ritrovare il peso forma (e mantenerlo nel tempo) sarà una cosa naturale, perché avrai ristabilito quel dialogo con il tuo corpo e saprai di nuovo comprendere il suo vocabolario e recepire i suoi messaggi e soprattutto si sarà dissolta la percezione della dicotomia, della separazione tra il corpo, la mente, le emozioni e lo spirito. E tutto si trasformerà in un esserci, colmo di gratitudine.
 

Per saperne di più sulla rivista, andate sul sito www.crudostyle.com.
Puoi trovare il libro "Dimagrisci con la Psicoalimentazione" in tutte le librerie oppure online:
sul sito dell'editore Tecniche Nuove
su Macrolibrarsi
 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__dimagrisci-con-la-psicoalimentazione-libro.php?pn=2658

Buona giornata!
Marilù Mengoni




































mercoledì 14 giugno 2017

Tondo e arancione: fantastico melone!



Questa settimana vorrei condividere con voi un’idea veloce ma veramente gustosa e nutriente, per iniziare la giornata con il ritmo giusto!!!qualche giorno fa ero da un’amica nella campagna bolognese, spazi aperti e campi a perdita d’occhio, intervallati da un intreccio di canali e argini, lungo cui fare rilassanti passeggiate. Ora è la stagione dei meloni, delle albicocche e delle ciliegie, questa una terra dona frutti veramente saporiti, con un gusto autentico . Che bontà!!!Lungo la strada del ritorno mi fermo in una piccola azienda di famiglia che coltiva usando la lotta integrata: qui trovo i piccoli meloni lisci mantovani, varietà tipica di queste terre, preziosamente tutelata e riconosciuta IGP. Non resisto e ne prendo ben sei, in aggiunta ad un’ampia scorta di frutta e verdura.
Ecco la mia colazione di oggi, la potrei chiamare Porridge estivo in coppa di melone..semplice veloce e bilanciata, perché per me è davvero il pasto più importante, la carta di partenza della giornata!!
·         Mezzo melone liscio mantovano biologico
·         Yogurt di soia senza zuccheri aggiunti
·         Fiocchi di avena integrali (meglio se appena fioccati)
·         Mezza banana a fette, ciliegie
·         Scaglie di cocco e frutta secca
·         Succo e scorza di mezzo limone, scorza di zenzero
·         Un cucchiaino di olio di semi di lino spremuto a freddo

Dopo aver svuotato il melone, lo riempiamo con gli altri ingredienti. Se preferite i fiocchi più morbidi, mescolate bene e lasciate riposare 10 minuti. Potete variare gli ingredienti, alternare la frutta secca e fresca, ogni giorno sarà un gusto diverso.

Simbolo di prosperità e fecondità, è un alleato al benessere femminile. Infatti oltre a essere buono, la ricchezza in acqua lo rende dissetante e rinfrescante, è un concentrato di minerali e vitamine quindi ottimo per reintegrare i liquidi persi nelle giornate calde o dopo l’attività fisica. In particolare contiene  potassio, calcio e fosforo, validi alleati delle ossa, vitamina C per proteggere la pelle, fosforo per sostenere il sistema nervoso, e la vitamina B3 che agisce sulla circolazione ed è antiossidante. La polpa soda ha un alto potere saziante, le fibre favoriscono il transito intestinale, tanto che può avere effetti lassativi.  
Il consiglio è di consumarlo in breve tempo o tenerlo in frigo ad una temperatura non troppo fredda, altrimenti la polpa diventa molle e il sapore si altera.
Leggendo qua e là, scopro che del melone non si butta via nulla, con i semi si può preparare un infuso per sedare la tosse, mentre la polpa schiacciata è un ottimo ingrediente per maschere per il viso, donando una pelle liscia, compatta e pronta ad accogliere il sole.
Usatelo non solo a questa colazione, il melone con il suo gusto dolce è davvero versatile. Vi lascio qualche spunto, a voi sperimentare!
·         aggiunto ad un’insalata estiva insieme a rucola, cetrioli, basilico e pinoli;
·         frullato con latte di cocco e menta è una rinfrescante merenda;
·         fatto a cubetti e spadellato velocemente in acqua con cipollotto e qualche goccia di aceto balsamico, e condito poi con olio a crudo: è un sugo insolito per condire un’insalata fredda di cereali o una pasta integrale.

Buona colazione a tutte!!

Veronica Casilli
Biologa, Consulente nutrizionale
veronica.casilli@hotmail.it

Il libro "Cucina vegana e metodo Kousmine" è in offerta a € 8,42. segui il link:
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mercoledì 7 giugno 2017

Le fasi della luna: come utilizzarle a proprio beneficio

La luna è una compagna fedele.
Non va mai via. È sempre di guardia, risoluta, ci conosce con il buio e con la luce, e come noi è in continua trasformazione. Ogni giorno è una versione diversa di se stessa. A volte tenue e pallida, altre intensa e luminosa. 

Le parole della scrittrice Tahereh Mafi sono semplici e vere.
Amica nella notte, raccontata da scrittori e poeti, “conquistata” e fotografata da qualsiasi prospettiva, rimane misteriosa ed affascinante, e continua a esercitare il suo influsso su tutti i sistemi naturali. Le maree sono il fenomeno più evidente, ma con il suo ciclo muove tutto ciò che è vivo, stimolando la germinazione dalle piante e l’ululare dei lupi nella notte.
Secondo la mitologia greca, le fasi lunari sono governate dalle dee Selene, Artemide ed Ecate. Questa triade riassume sotto di sé non solo la Dea Luna ma la figura femminile nella sua completa interezza. Artemide governa la luna crescente, è la fanciulla alla scoperta del mondo; Selene è donna matura e madre, incarna il potere della nascita e personifica la Luna piena; Ecate, l’anziana saggia, domina la fase calante dell’astro e di tutto ciò che finisce, per poi ricominciare. Gli antichi, in questo caso i greci, avevano già intuito la connessione e l’influenza dell’astro su corpo e mente femminile.
Magari molte di voi non si sono mai interessate a conoscere i cicli lunari, ma questo speciale satellite che ruota attorno alla Terra, ci influenza nel quotidiano più di quanto possiate pensare. A partire dalla singola cellula sino all’intero sistema mente-corpo, il suo effetto è globale: il ciclo mestruale, l’umore, la ritenzione idrica sono gli esempi più evidenti, ma in generale tutti i sistemi biologici ne risentono. Il fatto che il nostro corpo sia fatto per il 70% di acqua, dovrebbe farci riflettere. 
La Luna è in continuo cambiamento, fa sentire la sua presenza così come l’assenza, mostra diverse facce, mai uguale a sé stessa, mantiene però una sorta di prevedibilità ciclica.. similmente a lei, noi donne siamo mutevoli ed estremamente creative, con un’emotività ricca e dinamica, ricerchiamo costantemente il cambiamento e spesso risultiamo inaspettate. L’appellativo lunatiche, con cui tutte siamo state almeno una volta apostrofate, non è un caso.
L’influenza più importante ed evidente riguarda il ciclo mestruale: se ci pensate, il nostro ciclo somiglia a quello lunare, per numero e durata delle fasi, per un totale di 4 all’interno del mese e cambiano ogni 7 giorni. Si alternando momenti di crescita e pienezza a periodi oscuri e di calo.  Ma in che modo si relazionano questi due sistemi? 
Luna nuova e le mestruazioni
La fase di luna nuova è caratterizzata da un’energia rinnovatrice, le stesse energie vengono rilasciate e si trasformano.  Sono giorni di introspezione, in cui la donna si concentra sul mondo interiore,  guarda alla spiritualità e tende ad una dimensione primordiale. Si acuisce l’intuito, i sogni sono vividi e coinvolgenti. Sentiamo il bisogno di avere tempo per noi.

Luna crescente e la fase pre-ovulatoria
Come la luna cresce, così la donna è dinamica ed attiva, estroversa e socievole. E’ determinata e sicura di sé nell’affrontare le sfide che le si propongono, è libera dal ciclo di procreazione e può pensare per sé stessa. Il corpo accumula le energie e le interiorizza,  vi è massima ricettività per tutto quello che arriva dell’esterno, è il momento per rafforzarsi e dare sfogo alla creatività, sperimentare e iniziare progetti che si rimandando da tempo.

Luna piena e l’ovulazione
E’ il momento della fertilità, la fase dell’ovulazione porta con sé il potere di nutrire e dell’energia vitale. La pienezza della luna si traduce nell’archetipo della madre, che è piena di energie fisiche e mentali, che vogliono uscire impetuose e creare. L’attenzione si sposta all’esterno, verso gli altri, e la percezione di ciò che viviamo e sentiamo è amplificata. E’ un momento fecondo in tutti i sensi, si passa all’azione e al fare, al concretizzare.

Luna calante e la fase pre-mestruale
Le energie abbandonano la donna, vanno verso l’esterno, così come viene rilasciato l’ovulo. E’ il momento migliore per agire e depurarsi mentalmente e fisicamente. E’ una fase delicata, le energie liberate devono essere sapientemente incanalate in creatività ed iniziativa, altrimenti si rischia di cadere in stati di nervosismo, irritazione e insoddisfazione.
Secondo la saggezza popolare, se la donna è in sintonia con la natura, le mestruazioni si manifestano nel periodo di luna nuova o luna piena, nel primo caso i cicli si dicono allineati e l’energia subisce un effetto di amplificazione; nel secondo caso, i cicli sono opposti, e sarà più facile vivere una situazione d’instabilità emotiva e sentire il bisogno di ri-equilibrare uno stato disarmonico.
Ognuna di noi ha un’essenza lunare differente e personale, e per capire qual è la nostra ed entrarci in contatto, usciamo fuori alla sera, osserviamo questa amica fedele e silenziosa con cui siamo intimamente connesse, ascoltiamo l’energia che ci manda, assecondiamo i cambiamenti che ci propone. Ci connetteremo con noi stesse.
Cosa aspettate? La Luna piena è questo giovedì…provate su voi stesse.

Veronica Casilli
Biologa, Consulente nutrizionale
veronica.casilli@hotmail.it

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne-sole-libro.php?pn=2658

lunedì 5 giugno 2017

La frutta e la verdura di giugno

Ci siamo: le giornate si sono allungate e raggiungono proprio in questo mese la loro massima estensione. E' iniziata la stagione in cui si ha voglia di cibi più freschi e leggeri. Tanti i colori che troviamo a giugno nei banchi della frutta e della verdura: l'arancione delle albicocche e dei meloni, il rosso delle ciliegie e dei pomodori, il verde intenso della rucola e quello tenue dei piselli. Le nostre tavole diventano la tela su cui mettere i colori dell'estate.
Ma ecco qui cosa troviamo in questo mese:
Frutta
Albicocca, amarena, ciliegia, fragola, melone, mora di gelso, nespola, pera, prugna, pesca,  lampone, ribes, uva spina.
Verdura
Aglio, asparagi, bietola, carota, cetriolo, cicoria, cipolla, fagiolini, fave, fiori di zucca, lattuga, insalatine da taglio, patate novelle, ortica, pomodoro, piselli, rabarbaro, ravanello, rucola, sedano, tarassaco, zucchina.

More del gelso 
Avete mai provato le more del gelso? Oltre ad essere deliziose, possiedono notevoli proprietà antiossidanti, legate al contenuto di vitamine (soprattutto la C) ed al loro alto contenuto in composti polifenolici, come antocianine e flavonoidi, nonché alla presenza di tocoferoli e carotenoidi. Queste squisite more hanno inoltre proprietà depurative. Un tempo venivano anche impiegate nella preparazione di un succo, utilizzato per gargarismi in caso di tosse ed infiammazioni della gola e della bocca.
Buona estate! :)

giovedì 1 giugno 2017

Food ReLOVution al TG9



Al TG9 la giornalista Francesca Ciardiello parla di Food ReLOVution♥ ed intervista Thomas Torelli

mercoledì 31 maggio 2017

Il cervello femminile



Quante volte vi siete sorprese a fare tre o quattro cose contemporaneamente? Oppure vi è mai capitato di capire al volo una persona senza che questa pronunciasse parola? O ancora, di avere delle giornate estremamente felici e poco dopo cadere in una nuvola grigia di stress e preoccupazioni all’apparenza insuperabili?
Ha la forma di una grossa noce e storicamente ha un ruolo contrapposto al “cuore”, il cervello comanda tanto la razionalità quanto la vasta scala di emozioni viscerali umane.  Affascinante, misterioso, irrisolto nella sua complessità, pensate che tra quello maschile e quello femminile intercorre, sin dalla nascita, una differenza anatomica e funzionale dell’1%: la testimonianza che un piccolo valore può fare una grande differenza.
Il cervello della donna di oggi,  è il prodotto risultante dalla combinazione di caratteristiche biologiche ed ormonali – tra cui il ciclo mestruale, la gravidanza, l'allattamento, il parto, la cura dei figli- nonché dei ruoli sociali che tradizionalmente ha ricoperto nella storia. Diversi  studi confermano che lo sviluppo cognitivo, sociale e comportamentale del cervello femminile moderno, è il prodotto dell’adattamento di migliaia di anni: un’eredità non sempre facile da gestire, nella quotidianità di ritmi incalzanti e un ridotto (spesso assente) spazio personale in cui ricaricarci.
Ma, nel concreto, quali sono le principali caratteristiche che lo rendono diverso?

  • Il peso totale è inferiore, ma possiede un numero maggiore di neuroni nelle aree dedicate al linguaggio e all’ascolto;
  • E’ dotato di un numero maggiore di connessioni, e oltre a quelle interne allo stesso emisfero, ne possiede di trasversali che mettono in comunicazione la parte destra con quella sinistra: è grazie a queste che siamo davvero multitasking;
  • Risultano ben sviluppati l’ippocampo, principale centro emozionale e responsabile della formazione di ricordi vividi e particolareggiati;
  • Un ampio  circuito dedicato all’osservazione e l’interpretazione delle emozioni altrui, che permette la così detta “lettura delle espressioni del volto”;
  • L’amigdala, l’area più primitiva dell’encefalo e dalla forma simile a una mandorla, è la custode di paura, rabbia ed aggressività: nelle donne risulta più piccola determinando reazioni più pacate e meno istintive, ma si attiva più facilmente predisponendo maggiormente a stati di stress e apprensione.
Ed ecco confezionato il pacchetto “emotività, sensibilità ed empatia” che ci caratterizza: le parole del  neuro-psichiata Louann Brizendine sono esaustive in merito «le donne tendono a sviluppare doti uniche e straordinarie: una maggiore agilità verbale, la capacità di stabilire profondi legami di amicizia, la facoltà quasi medianica di decifrare emozioni e stati d'animo dalle espressioni facciali e dal tono della voce, e la maestria nel placare i conflitti».
Un vero e proprio dono, complicato e affascinante allo stesso tempo, che va tutelato dalla frenesia quotidiana: il rischio di voler soffocare questa nostra peculiare sensibilità perché percepita come ostacolo e limite piuttosto che come risorsa, è all’ordine del giorno. Risultato: fare nostra un’idea sbagliata di noi stesse, alimentata dalle difficoltà di comunicare ed essere capite. Quante volte vi sarà capitato?

Veronica Casilli
Biologa, Consulente nutrizionale
veronica.casilli@hotmail.it

Illustrazioni di Valentina Ferri
http://www.tecnichenuove.com/donne-sole.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dca

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