giovedì 15 febbraio 2018

Consumo di alimenti ultra-elaborati e rischio di cancro: uno studio

Uno studio pubblicato sul British Medical Journal fa emergere l'associazione tra il consumo di cibi ultra-elaborati e il rischio di cancro
Il cancro rappresenta un peso a livello mondiale, con 14,1 milioni di nuovi casi diagnosticati nel 2012. Secondo il World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research, circa un terzo delle neoplasie più comuni potrebbe essere evitato cambiando stile di vita e abitudini alimentari nei paesi sviluppati. Pertanto, il raggiungimento di una dieta equilibrata e diversificata (insieme alla prevenzione dell'uso del tabacco e alla riduzione dell'assunzione di alcol) deve essere considerato uno dei più importanti fattori di rischio modificabili nella prevenzione primaria del cancro.
Allo stesso tempo, negli ultimi decenni, le diete in molti paesi si sono spostate verso un drammatico aumento del consumo di alimenti ultra-elaborati (cibo-spazzatura).  Dopo aver subito molteplici processi fisici, biologici e/o chimici, questi prodotti alimentari sono concepiti per essere microbiologicamente sicuri, comodi , altamente appetibili e convenienti. Diverse indagini (in Europa, Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda e Brasile) che valutano l'assunzione di cibo individuale, i costi  per la spesa delle famiglie o le vendite dei supermercati, hanno suggerito che i prodotti alimentari ultra-trasformati contribuiscono a tra il 25% e il 50% dell'assunzione totale giornaliera di energia.

Questa tendenza alimentare può essere preoccupante e merita un'indagine. Diverse caratteristiche degli alimenti ultra-elaborati possono essere causa di malattie, in particolare il cancro. In primo luogo, gli alimenti ultra-elaborati hanno spesso un contenuto più elevato di grassi totali, grassi saturi, zuccheri e sale aggiunti, oltre a una minore quantità di fibre e vitamine. Al di là della composizione nutrizionale, contaminanti neoformati, alcuni dei quali hanno proprietà cancerogene (come acrilammide, ammine eterocicliche e idrocarburi policiclici aromatici), sono presenti in prodotti alimentari trattati termicamente. In secondo luogo, il confezionamento di alimenti ultra-trasformati può contenere alcuni materiali a contatto con alimenti per i quali sono state postulate le proprietà carcinogeniche e di interferente endocrino, come il bisfenolo A. Infine, gli alimenti ultra-elaborati contengono autorizzati, ma controversi, additivi alimentari come il nitrito di sodio nella carne lavorata o il biossido di titanio (TiO2, pigmento bianco), per i quali la cancerogenicità è stata ipotizzata in modelli animali o cellulari.

Lo studio prospettico in questione ha coinvolto  104 980 partecipanti dai 18 anni in su (età media 42,8 anni) ed ha evidenziato che  un aumento del 10% nella proporzione di alimenti ultra-elaborati nella dieta è associato ad un aumento significativo di oltre il 10% nei rischi di cancro generale e al seno. Potete leggere l'articolo completo cliccando qui.

 Fonte: http://www.bmj.com/content/360/bmj.k322





martedì 13 febbraio 2018

Le proprietà della barbabietola

A me piace molto utilizzarla negli estratti. Ottimo per esempio l'estratto fatto con 1 barbabietola, 4 carote e un pezzetto di zenzero fresco. Dopo aver assaporato questo concentrato di vitamine e minerali, con la fibra avanzata preparo poi i burger vegetali, aggiungendovi una patata, un cucchiaino di curcuma, poco sale marino integrale e poco pepe. Passo tutto nel mixer, preparo i burger (a volte li passo sulla farina di mais) e poi li metto in forno a 180° per 10 minuti. Sono buonissimi!
Avete altre ricette per i VegBurger? Fatemelo sapere nei commenti!

Buona giornata
Marilù Mengoni



 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cucina-vegana-e-metodo-kousmine-libro.php?pn=2658

giovedì 8 febbraio 2018

Pronti per la prova costume? Pensiamoci ora!

Iniziamo adesso a preparare il nostro corpo per la stagione estiva, per arrivare tonici e in forma alla famigerata "prova costume"

Buongiorno a tutti,
oggi vorrei che iniziassimo la giornata con questa perla di consapevolezza: il nostro corpo è il nostro tempio e la nostra bio-macchina che ci porta lungo le strade della vita. Bisogna averne cura. E non solo 10-15 giorni prima di andare al mare, ma sempre, costantemente. Corpo e mente non sono distaccati e anche le nostre emozioni non si trovano ad anni luce da noi, ma fanno parte della nostra quotidianità e sono inscindibili dal nostro modo di prenderci cura di noi stessi, a partire dall'alimentazione. Un corpo infiammato, significa anche una mente annebbiata e pensieri infelici.
Ormai ci sono molte evidenze del fatto che il nostro benessere emozionale dipenda dallo stato di salute del nostro microbiota intestinale, ovvero di quell'esercito di batteri che popolano il nostro intestino. Se facciamo proliferare la schiera dei batteri "cattivi". allora tutto ne risente, anche il nostro umore. Lo sapete che la gran parte della serotonina, l'ormone del piacere, viene prodotta proprio nell'intestino? E se non riusciamo a produrla per quanta ce ne serve, allora ci sentiremo giù, entreremo in uno stato depressivo. In questo caso spesso il rimedio trovato sono le abbuffate di dolci e di altri cibi infiammatori, che alimentano il priocesso infiammatorio... e si comincia da capo: minor produzione di serotonina - bisogno di trovare gratificazione nel cibo - infiammazione -  minor produzione di serotonina. Vogliamo far sì che la nostra flora sia equilibrata? Vogliamo che i "batteri buoni" sguazzino felici nel nostro intestino? Diamogli il giusto nutrimento, dirigendo la nostra attenzione verso alimenti che sostengano le funzioni di questo prezioso organo. Quindi sì a frutta, verdura, cereali integrali "vivi", legumi. Evitiamo tutto il raffinato, come lo zucchero (attenzione che può essere presente in alimenti al di sopra di ogni sospetto, quindi imparate a leggere le etichette di tutto ciò che comprate confezionato, anche se, naturalmente, il confezionato va limitato al massimo). Iniziate la giornata con un bel bicchiere d'acqua per reidratarvi dopo la lunga notte e fate colazione con la crema Budwig. E date pace al vostro stomaco, non mangiate in continuazione, ricordandovi di masticare bene ad ogni pasto, secondo il saggio motto antico: bere i solidi e masticare i liquidi. Ogni cosa va impastata bene nella bocca, per lasciar tempo agli enzimi della saliva di fare il proprio lavoro. Quindi, riflettete: siete pronti per la prova costume? Se non vi sentite in forma smagliante, cominciate adesso a prendevi cura del vostro corpo. Anche la vostra mente vi ringrazierà.

Vi ricordo che sono attivi in molte città i corsi di Psicoalimentazione. Per chi volesse partecipare, basta chiamare i numeri che trovate accanto alle sedi in cui il corso è attivato. Vi metto il link per approfondire: basta cliccare qui o sull'immagine sotto.

http://psicoalimentazione.it/lettore-news/nuovo-corsi-di-psicoalimentazione-.html

Buona giornata a tutti!
Marilù Mengoni

mercoledì 7 febbraio 2018

L'Amministratore Delegato di Nestlé: "Gli umani non hanno il diritto di accedere liberamente all'acqua"

Il presidente Peter Brabeck-Letmathe distrugge i diritti umani e chiede la privatizzazione dell'acqua

Il presidente della mega-corporation Nestlé, Peter Brabeck-Letmathe, ha sbattuto la porta in faccia agli "umani" che credono di avere il diritto di accedere all'acqua chiedendone la privatizzazione. In qualità di amministratore delegato di una delle più grandi aziende di prodotti alimentari del mondo, Brabeck-Letmathe ritiene che la risposta alle questioni idriche globali sia quella di negare alle persone il diritto di accesso all'acqua e, piuttosto, farla pagare. In un comunicato ha affermato che "l'acqua non è un diritto pubblico", dichiarando che Nestlé dovrebbe avere il controllo della fornitura mondiale in modo da poterla rivendere alle persone traendone profitto.
Questa affermazione è stata fatta dalla meravigliosa compagnia che ha distribuito cibo spazzatura in Amazzonia, ha investito denaro per ostacolare l'etichettatura dei prodotti a base di OGM, ha un infausto record di salute ed etica per i prodotti destinati all'infanzia e ha schierato un esercito cibernetico per monitorare le critiche di Internet e modellare le discussioni sui social media.
Questa  sarebbe dunque la società di cui dovremmo fidarci per gestire la nostra acqua, nonostante il record di grandi aziende di imbottigliamento come la Nestlé con comprovata esperienza nel creare scarsità:
Le grandi aziende multinazionali di bevande ricevono solitamente privilegi per i servizi idrici (e anche agevolazioni fiscali) per i cittadini perché creano posti di lavoro, che a quanto pare sono più importanti per i governi locali rispetto ai diritti sull'acqua di altri cittadini che pagano le tasse. Queste società come la Coca Cola e la Nestlé assorbono milioni di litri d'acqua, lasciando il pubblico a soffrire di carenze. (fonte)
Ma il presidente, Peter Brabeck-Letmathe, ritiene che "l'accesso all'acqua non sia un diritto pubblico". Né è un diritto umano. Quindi se la risposta è la privatizzazione, è questa la società su cui il pubblico dovrebbe riporre la sua fiducia?
Questo è solo un esempio, tra molti, della preoccupazione della sua compagnia per le persone fino ad ora: nella piccola comunità pakistana di Bhati Dilwan, un ex consigliere del villaggio dice che i bambini hanno la nausea a causa delle acque sporche. Di chi è la colpa? Afferma che è del produttore di acqua in bottiglia Nestlé, che ha scavato un pozzo profondo che sta privando i locali di acqua potabile. "L'acqua non è solo molto sporca, ma il livello dell'acqua si è abbassato di 100 a 300 a 400 piedi", dice Dilwan. (fonte)
Perché? Perché se la comunità avesse acqua fresca in conduttura, priverebbe la Nestlé del suo lucroso mercato dell'acqua imbottigliata con il marchio Pure Life.
Nel video sottotitolato in inglese, da diversi anni Brabeck discute le sue opinioni sull'acqua, così come alcuni commenti interessanti sulla sua visione della Natura - che è "spietata" - e, naturalmente, l'affermazione obbligatoria che il cibo biologico è cattivo e GM è fantastico. In realtà, secondo Brabeck, è essenzialmente un estremista chi ha punti di vista opposti ai suoi. Le sue affermazioni sono importanti da considerare, mentre continuiamo a vedere il mondo intorno a noi trasformato in un ambiente più meccanizzato con  lo scopo di tenere lontana quella natura spietata a cui si riferisce.

Voi che ne pensate? Lasciate un vostro commento qui sotto.

Articolo tradotto da Neon Nettle



lunedì 5 febbraio 2018

Igiene intestinale: un pilastro del metodo Kousmine

Buongiorno a tutti,
vi ricordate su quali pilastri si fonda il metodo? Ecco qui un promemoria:
I Pilastro: Una sana alimentazione
II Pilastro: L'apporto supplementare di vitamine ed oligoelementi
III Pilastro: L'igiene intestinale
IV Pilastro: Combattere l'anormale acidificazione dell'organismo
L'articolo che vi mostro, pubblicato su Crudo Style, approfondisce il terzo. 




Se vi è piaciuto l'articolo o se avete domande, commentate pure qui sotto.

A presto!
Marilù Mengoni

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venerdì 2 febbraio 2018

La frutta e la verdura di febbraio

Siamo arrivati al mese di febbraio, con il suo clima rigido e le piogge. Ma febbraio è anche il mese del carnevale, delle feste... e dell'amore. E con amore andiamo a cogliere e ad assaporare quello che la terra ci regala in questo mese. Ecco dunque la frutta e la verdura con cui colorare le tavole.

Verdura
Bietola, broccolo, carota, cavolfiore, cavoli, carciofi, cardi, indivie, radicchio, spinaci, sedano, sedano rapa, songino, topinambour, zucca.

Frutta
Arance, kiwi, limoni, mandaranci, mandarini, mele, pere, pompelmi.

mercoledì 31 gennaio 2018

5 minuti di yoga al mattino: energia e vitalità per tutta la giornata

Chi di noi non si è mai ritrovato a svegliarsi al mattino già stanco, irritato e stressato dal nuovo giorno? Beh, un antidoto a tutto questo c’è… trovare una propria routine di yoga al mattino. Accidenti, vedo già la vostra smorfia e il rifiuto ad anticipare la sveglia.
Lo so: capita anche a me. Uscire dal letto non è facile. Soprattutto se fuori fa freddo ed è buio. Ci siamo passati tutti. Eppure - non vogliatemene - farlo vi porterà ad uno stadio di consapevolezza più alto. Solo attraverso la costanza, la diligenza e l’attenzione, potrete elevare il vostro corpo fisico ad uno stadio più sottile.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, la cosa bella è che sono sufficienti 5 minuti, non serve svegliarsi tanto prima. Anche perché è più benefica una pratica quotidiana di yoga al mattino di pochi minuti piuttosto che una molto lunga eseguita una volta al mese. Provare per credere… Vi siete mai chiesti come mai il vostro insegnante di yoga che incontrate al mercato di frutta e verdura locale abbia più energia di qualunque altra persona lì in mezzo? (E non crediate che sia il caffè...!).

In questo video vi guido in una sequenza di yoga al mattino di 5 minuti, per aiutarvi ad iniziare la giornata pieni di energia e per affrontare il mondo che c’è là fuori. Date un’occhiata a questo video per piantare un seme yogico nel soggiorno di casa vostra e tornare ad innaffiarlo ogni mattina… la vostra giornata sarà certamente più allegra e stimolante!

In questa sequenza non troverete posizioni particolarmente difficili, anzi: è, a tutti gli effetti, un risveglio muscolare che stimolerà ogni parte del corpo. L’importante è mantenere il focus sul respiro per godere dei benefici all’altezza dei fianchi; le spalle e la colonna vertebrale si allungheranno; gli arti inferiori si rinforzeranno; ecc.. Ma non pensate che lo yoga al mattino si limiti solo a ‘smuovere’ il corpo: i benefici si vedranno anche dal punto di vista mentale ed emozionale… perché tutto è collegato.

Dato che sono ospite di questo blog che parla di Psicoalimentazione, vorrei soffermarmi su due buoni motivi per praticare yoga al mattino: più forza al cervello e al nostro apparato digerente. Perché? Beh, per quanto riguarda la psiche, concentrarsi nelle prime ore del mattino è molto vantaggioso per aumentare la nostra produttività e la nostra attenzione per tutto il resto della giornata. Sappiamo tutti quanto, a volte, sia difficile concentrarsi sul lavoro o a scuola: praticare yoga e la consapevolezza del respiro risveglierà la vostra mente in pochi attimi. 
Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, l’ayurveda (che potrei definire la ‘sorella diversa’ dello yoga) afferma che la nostra salute generale è determinata dalla salute del nostro sistema digestivo. Possiamo bere tutti i frullati verdi e consumare tutti i pasti biologici che vogliamo, ma se il corpo non riesce ad assorbire e ad utilizzare in modo adeguato le sostanze nutritive che incorporiamo, è quasi come mettere il cibo direttamente nel cestino della spazzatura! Praticando yoga al mattino potenzieremo il metabolismo attivando Agni, noto come "fuoco digestivo". Attraverso le posizioni yoga andiamo a massaggiare delicatamente gli organi interni, rendendo più efficiente il sistema digestivo che rilascerà le tossine ed assorbirà correttamente le vitamine e i minerali dai nostri alimenti. Ma oltre ad aumentare la chiarezza mentale e il rilassamento, lo yoga apporta benefici anche dal punto di vista ormonale, perché vengono rilasciate endorfine (i cosiddetti ‘ormoni felici’): ciò renderà il vostro corpo un luogo ancora più comodo e morbido in cui abitare. Risultato: uscirete di casa più centrati e concentrati, pronti a ruggire in una nuova giornata di studio e/o lavoro!
Infine, pensate a questo: che voi siate genitori o responsabili della gestione di un team di persone, può essere difficile avere del tempo per voi stessi. Questa quantità extra di tempo al mattino (che vi ricordo, sono 5 minuti… potete farcela!) è un modo per dimostrarvi non solo che tenete a voi stessi, ma anche agli altri. Noi siamo energia e la distribuiamo nel mondo. Affinché l’apporto di energia che trasmettiamo all’esterno sia efficace, è essenziale averne in primo luogo dentro di noi. Praticare yoga al mattino dimostrerà a voi stessi che state facendo qualcosa di grande per voi (ripeto: per voi!) - fosse per cinque minuti o un'ora.

Detto questo, fate del vostro meglio sempre, mantenetevi autentici e trovate ciò che vi fa stare bene!

Alla prossima,
Francesco


Contatti
Instagram: @yogamfra
Facebook: Yogam
YouTube: https://www.youtube.com/user/fmolan
Web: www.yogamfarm.com

venerdì 26 gennaio 2018

Bulgur e cous cous NON sono "Kousmine"

Buongiorno a tutti,
scrivo questo post per fare una precisazione su alcuni prodotti che si reputano più salutari di altri. Come sappiamo, nel metodo Kousmine si utilizzano alimenti che mantengono alta la loro capacità nutritiva. Si usano così i cereali "vivi", che non hanno subito trasformazioni. Le farine stesse vanno consumate fresche, perché dopo 8 giorni dalla macinazione cominciano ad invecchiare e al quindicesimo giorno possiamo considerarle "morte". Fatta questa premessa, va da sé che è vivo tutto ciò che germoglia e quindi, se prendiamo un chicco che non ha subito trasformazioni, come per esempio un chicco di farro (non perlato) o di avena o miglio, possiamo definirlo vivo, dal momento che conserva in sé tutti i principi nutritivi necessari al nostro organismo. La pasta commerciale quindi non può logicamente essere definita "viva", nemmeno se è integrale, perché comunque ha subito dei processi di trasformazione. Che dire allora di altri prodotti come il cous cous o il bulgur?

COUS COUS

Qual è il processo che porta il grano (o il farro, o altri cereali) a diventare cous cous? Si parte dal grano che viene subito macinato, quindi setacciato. Si ottiene così un semolino, ovvero una farina a grana più grossa, che viene idratata e poi inserita in una macchina che la trasforma in palline. Quindi il cous cous ottenuto viene cotto al vapore ad una temperatura di 100° e poi essiccato in modo da mantenere una percentuale di acqua che gli permetta di non asciugarsi dopo il confezionamento.

BULGUR (detto anche bulgour o bulghur)
 
Questo prodotto viene preparato a partire dal grano duro germogliato che viene prima cotto, poi essiccato e infine macinato per ottenere dei pezzi piuttosto grandi. C'è anche una versione in cui il grano non viene fatto germogliare, né viene cotto, ma viene comunque ridotto in pezzi in modo da poterlo cuocere in un tempo più basso (circa 15 minuti). A differenza del cous cous non si prepara dunque dal semolino, ma direttamente dai chicchi, che vengono comunque lavorati.

Da qui si comprende che né il cous cous, né il bulgur possono essere considerati cibi "vivi", subendo, come abbiamo visto, una serie di trasformazioni.

Nei miei libri "Piggasus e il pianeta vegAMO""Cucina vegana e metodo Kousmine" ho scritto le proprietà dei veri chicchi "vivi" (tra cui il miglio, il farro, l'orzo, l'avena e molti altri ancora), in modo da poter dirigere la nostra scelta verso questi alimenti che ci apportano benefici nutrienti.
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giovedì 25 gennaio 2018

Natural-mente Stefania

Buongiorno amici,
sono molto felice di ospitare nel blog oggi Stefania Rossini, che ho conosciuto un paio di SANA fa, a Bologna, mentre stavamo registrando una puntata del VeganFest Live. Quando due anime si riconoscono, fanno sì che anche i corpi si avvicinino. Fu così che ci incontrammo e per l'occasione ci scambiammo i nostri libri. Adesso, con l'uscita del suo ultimo e utilissimo libro, colgo l'occasione per presentarvela: vi lascio dunque alle sue parole... e ad una sua curiosa ricetta.

“Mi hanno definita in tanti modi: forte, creativa, imprenditrice di me stessa, un uragano, un vulcano, pazza, esuberante, determinata, dolce, materna, una chioccia, diretta, semplice, troppo sincera, pungente, maliziosa… A me piace definirmi sempre sulla soglia di una lucida follia, a volte razionale a volte molto meno. Adoro creare, inventare, scoprire cose nuove, conoscere persone e fare esperienze. Credo che nella vita non si finisca mai di imparare, fino all’ultimo respiro si apprende qualcosa. Esistono così tanti mondi e modi di vedere e fare le cose che non possiamo neanche immaginarlo. Ogni persona che incontro, nel bene o nel male, mi insegna qualcosa. Cerco di fare tesoro di tutto, per migliorare e invecchiare senza sprecare mai il tempo. Le mie passioni sono: cucinare, fare l’uncinetto, coltivare l’orto, camminare (per me è una forma di meditazione molto potente) e, per ultimo, ma non in ordine di importanza, anzi al primo posto, dedicarmi ai miei figli. Non amo i rimpianti, preferisco sbagliare piuttosto che rammaricarmi di non averci provato. Questo atteggiamento non sempre ha giovato al mio equilibrio, ma devo ammettere che fino a oggi non mi sono mai pentita di aver rischiato. Sbagliare, nella vita, insegna comunque qualcosa, quindi… Non chiudo mai una porta senza sapere cosa c’è dietro! Mi hanno chiamata Stefania, e ora, passati i fatidici quarant’anni, posso dire che qualche anno fa ho dovuto, mio malgrado, inventarmi una vita. Da un giorno all’altro ho dovuto prendere decisioni che non mi sarei mai aspettata di prendere, così ora posso dire con serenità di essere anche una casalinga felice. Se me lo avessero prospettato anni fa, li avrei bruciati vivi. Gestisco un blog www.naturalmentestefy.it e ho scritto molti libri, tra cui uno dal titolo molto provocatorio, Vivere in 5 con 5 euro al giorno. Non sono una scrittrice, i miei sono manuali pratici che cercano, come questo libro, di aiutare le persone nell’organizzazione della vita quotidiana. Gestisco un B&B (Il Girasole), ristrutturato con materiali ecocompatibili e immerso nella natura, faccio in modo di autoprodurmi per il bene della mia famiglia, evitando sprechi e tutelando il più possibile il pianeta.”
Cosi inizia il mio ultimo libro “Natural-Mente”, pubblicato da Centauria,  e uscito in libreria l’11 gennaio 2018, racconta delle difficoltà del cambiamento, del perché, descrive se l’autoproduzione è davvero possibile e come risparmiare senza essere depressi, include poi 60 piccoli ma grandi consigli su come risparmiare autonomamente, azioni concrete che tutti possiamo attuare in totale autonomia. La seconda parte invece è la parte pratica dove troverete ricette su come realizzare detersivi, deodoranti, creme, dentifrici, e come tingersi i capelli in modo eco, bio e vegan. Non ho voluta trascurare la parte culinaria, per me molto importante visto che la salute passa dal cibo che ingeriamo e dalle emozioni che noi viviamo quotidianamente. L’ultimo capitolo a me molto caro, è ecodonna, ed ecobimbi, dove parlo di pannolini e assorbenti lavabili, della mooncup,  della mia esperienza e quella di amiche che hanno avuto esperienze  in prima persona. Insomma un libro non solo da leggere ma da mettere in pratica nel nostro quotidiano per migliorarci un pochino e per renderci libere, sì perché per me la vera libertà è saper fare e saper pensare. Se sai fare puoi decidere se acquistare oppure no, se invece non sai fare nulla sei costretta a stare alle regole del mercato, mercato che nella maggior parte dei casi ci vuole consumatori distratti, inconsapevoli e il più ignoranti possibile. Per questo dopo anni di esposizione mediatica continuo a dire la mia e continuo a condividere i miei esperimenti, perché credo fortemente che ad ogni problema esistono infinite soluzioni e nel 99% dei casi sono già dentro di noi. 
Se volete scrivermi la mia mail è stefaniarossinis@libero.it .

Nel suo libro, che ho letto con gusto, potete dunque trovare mille consigli utili, spendibili nella vita quotidiana. Ci sono poi tante ricette: dall'igiene personale, ai prodotti per la casa, per la cosmesi e gustosissime idee per dolci, salse, pizza... e molto altro ancora. Io ho scelto per voi questo balsamo e impacco ai semi di lino (Stefania indica anche il costo: circa 20 centesimi!), perché ho trovato interessante questo uso alternativo dei semi di lino (che utilizzo spesso in molte mie ricette, per le molteplici proprietà di questo salutare seme oleoso). Ecco qui la ricetta:

Ingredienti
40 gr di semi di lino
250 gr di acqua

Procedimento
La sera mettere in ammollo in una ciotola i semi di lino con l'acqua.
La mattina successiva travasate questo contenuto in un tegame e  portate a bollore, facendo cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Si formerà una schiuma bianca, che dovrete poi filtrare con un colino a maglie fini. 
Fate raffreddare il tutto. Il liquido ottenuto sarà il nostro gel per capelli e, anche se vi sembrerà strano, vi garantisco che ne sarete piacevolmente sorpresi. Questo composto, oltre a funzionare alla perfezione, sostituendo il nostro gel o la nostra schiuma, vi raffozerà i capelli (il tutto con una spesa minima e senza ricorrere a prodotti poco salutari).
Se avete i capelli corti o medio-lunghi, la dose ottenuta in questo caso sarà eccessiva. Per la conservazione, potrete mettere il gel in frigorifero e consumarlo nel giro di tre giorni, oppure potrete riporlo nella vaschetta per fare i cubetti di ghiaccio e congelarlo. Vi basterà poi ricordarvi la sera prima di scongelare la quantità che vorrete utilizzare, riponendola in frigorifero. 
I semi rimasti li potete frullare e utilizzare nel pane, nelle torte, nelle insalate.

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mercoledì 24 gennaio 2018

Io è la Natura

Buongiorno a tutti,
oggi vorrei solo che ci fermassimo a riflettere sul fatto che non ci sono barriere tra noi e la Natura. L'uomo non sta al di sopra di tutto, in una posizione di totale controllo e di dominio. L'uomo è la Natura e proprio su questa consapevolezza si devono basare le sue scelte: sul fatto che è suo dovere esercitare la propria responsabilità nei confronti di tutta la biosfera, di cui egli fa parte allo stesso modo che un uccello, un fiume, un delfino, una lepre. Egli respira all'unisono con tutto il magnifico mondo che lo circonda e lo attraversa. 
Siamo la Natura. Siamo il Mondo. Siamo la Terra. Riprendiamoci il nostro posto e da qui diamo il massimo per ristabilire l'equilibrio. 
Come dentro – così fuori. Come fuori - così dentro.

martedì 23 gennaio 2018

Il ferro

Buongiorno a tutti, oggi vorrei parlarvi un po' del ferro.

Il ferro è un prezioso metallo per il nostro organismo, e la sua carenza provoca, come sappiamo, anemia, con una sintomatologia che va dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione a una maggiore facilità a contrarre infezioni
Del ferro che assumiamo con l'alimentazione, solo il 5-10% viene assorbito e la sua biodisponibilità è legata a molti fattori, tra cui l'acidità dello stomaco, che solubilizza il ferro e lo rende così pronto per essere assorbito. Il processo si completa nell'intestino tenue. Una carenza di ferro può essere quindi dovuta a cattiva capacità di assorbimento, quindi ad un transito intestinale più accelerato o ad antiacidi assunti che diminuiscono la funzionalità dello stomaco. Naturalmente anche altri fattori possono essere causa di carenza di ferro: emorragie, gravidanze ripetute, dieta inadeguata.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) afferrma che sono un miliardo e 600 milioni le persone a rischio per le conseguenze di questa carenza, di questi 700 milioni sono già malati di anemia.

L'anemia colpisce anche i non vegetariani, per cui l'idea di mangiare carne per prevenirla non è poi così corretta. Io stessa, prima di smettere di mangiare la carne, avevo i livelli di emoglobina bassi (secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è da ritenersi anemico chi ha meno di 12 grammi di emoglobina ogni decilitro di sangue: se l’emoglobina è compresa tra 10 e 12 grammi si parla di anemia lieve, fra 8 e 10 di anemia moderata e con meno di 8 severa, o grave); la cosa che può sembrare sorprendente è che tutto è rientrato nella normalità, ovvero quei valori sono aumentati, solo dopo che ho smesso di consumarla!
Ma ecco qui una sintesi di cosa utilizzare per potenziare l'assorbimento di questo prezioso metallo (per esempio condire con del succo di limone o consumare delle fresche spremute di agrumi) e cosa invece limitare, tratto dal mio libro Cucina vegana e metodo Kousmine:

Ma quali sono le fonti vegan in cui possiamo trovarlo? Ecco qui una TOP TEN, scritta in ordine decrescente:
  1. Soia cotta (o sotto forma di germoglio)
  2. Lenticchie
  3. Tofu
  4. Quinoa
  5. Fagioli
  6. Ceci
  7. Tempeh
  8. Spinaci
  9. Tahin
  10. Uva passa

Quindi, inseriamo questi alimenti nella nostra dieta, associati a alimenti che rientrano tra i facilitatori del suo assorbimento.


Buona giornata!

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Ma dove prendono le proteine i vegani?












http://www.tecnichenuove.com/libri/cucina-vegana-e-metodo-kousmine.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dca

lunedì 22 gennaio 2018

Ma da dove prendono le proteine i vegani?

Buongiorno amici,
oggi voglio rispondere a tutti quelli che mi hanno chiesto come aumentare la massa muscolare adottando una dieta vegana. Tanto per introdurre l'argomento, guardate questo breve video di Dušan Dudáš, atleta cinquantaseienne body builder vegano (è anche nutrizionista).
 
Nel mondo dello sport, possiamo comunque trovare molti atleti vegetariani e vegani famosi. Per citarne alcuni: Edwin Moses, Carl Lewis, Martina Navratilova, Desmond Howard, Murray Rose... Questo a significare che è possibile migliorare le proprie prestazioni fisiche a molti livelli, adottando uno stile di vita senza proteine animali.
Ma ecco qui qualche idea per migliorare ed aumentare la massa muscolare (è implicito che occorre allenarsi adeguatamente, ma questo vale sia per vegani che per onnivori).

Per chi si allena in modo da sviluppare e definire i muscoli, bisogna che ci sia un introito di proteine adeguato. L'apporto consigliato è di 0,8 gr per ogni chilo di peso corporeo, ma si può aumentare questa quantità fino a 1 gr o 1,8 gr per ogni chilo di peso corporeo per gli atleti di potenza. Ecco qui una tabella con il contenuto proteico di alcuni alimenti vegani.

ALIMENTO               QUANTITA'      PROTEINE          PROTEINE
                                        (gr)          (gr/100 cal)

Tempeh                  1 tazza          31               9.5
Seitan                  4 once         15-31           21.4-22.1
Soia, cotta             1 tazza          29               9.6
Veggie hot dog          1               8-26           13.3-20
Veggie burger           1               5-24            3.8-21.8
Lenticchie, cotte       1 tazza          18               7.8
Tofu, solido            4 once          8-15             10-12.2
Fagioli Kidney, cotti   1 tazza          15               6.8
Fagioli Lima, cotti     1 tazza          15               6.8
Fagioli neri, cotti     1 tazza          15               6.3
Ceci, cotti             1 tazza          15               5.4
Fagioli Pinto, cotti    1 tazza          14               6.0
Piselli Black-eyed, 
cotti                   1 tazza          13               6.7
Fagioli "baked"
vegetariani             1 tazza          12               5.2
Quinoa, cotta           1 tazza          11               3.5
Latte di soia, 
commerciale, semplice   1 tazza         3-10              3-12
Tofu, normale           4 once          2-10            2.3-10.7
Bagel                   1 medio(3 oz)     9               3.7           
Piselli, cotti          1 tazza           9               3.4
Textured Vegetable 
Proteine (TVP), cotta  1/2 tazza          8               8.4
Burro di arachidi       2 cucc. da tavola 8               4.1
Spaghetti, cotti        1 tazza           7               3.4
Spinaci, cotti          1 tazza           6              11.0
Yogurt di soia, 
semplice                6 once            6               6
Bulgur, cotto           1 tazza           6               3.7
Semi di girasole       1/4 tazza          6               3.3
Mandorle               1/4 tazza          6               2.8
Broccoli, cotti         1 tazza           5              10.5
Pane integrale          2 fette           5               3.9
Anacardi               1/4 tazza          5               2.7
Burro di mandorle       2 Cucch.          5               2.4
Riso integrale, cotto   1 tazza           5               2.1
Patate                  1 media (6 oz)    4               2.6
           
Fonti: USDA Nutrient Database for Standard Reference, Release 12, 1998 and manufacturers' information. Tratta dal sito www.scienzavegetariana.it

Per fare un esempio, metto qui alcune scelte per una giornata tipo:

Colazione
http://lericettedellapsicoalimentazione.blogspot.it/search/label/ColazioneCrema Budwig:   Mettere nel frullatore 6 cucchiai di yogurt di soia e 1 cucchiaio di olio di semi di lino e far subito frullare, dopo aggiungere 1 banana matura, mezzo limone spremuto, 3 cucchiai di
grano saraceno, 1 cucchiaio di semi di girasole, quindi frullare di nuovo per pochi secondi. Aggiungere quindi 1 frutto di stagione. Bere del tè verde leggero


Pranzo
Inizare con abbondante verdura cruda condita con olio extravergine di oliva biologico e spremuto a freddo ed una salsa di avocado (ottenuta schiacciando un avocado maturo, a cui si aggiunge mezzo limone e poco sale marino integrale), seguita da:
http://lericettedellapsicoalimentazione.blogspot.it/2016/12/quinoa-spinaci-e-lenticchie.html 
  • cereale e legume (vedi schema della cena)
  • Tempeh oppure tofu
  • verdure cotte al vapore come contorno
  • 1 fetta di pane di farro


Cena
Inizare con abbondante verdura cruda condita con olio extravergine di oliva biologico e spremuto a freddo, limone, sale marino integrale e 6 noci.
Primo vegetariano, ovvero un cereale e un legume (così sono presenti tutti gli amminoacidi), oppure cereali e  verdure. 
Usare la pasta (di farro o di kamut) non più di 3 volte la settimana.
Qualche esempio di cena (trovi alcune ricette nel blog "Le ricette della Psicoalimentazione", cui puoi accedere cliccando qui):
http://lericettedellapsicoalimentazione.blogspot.it/2016/10/insalata-di-miglio-variopinta.html    risotto (integrale) con le lenticchie
    farro (non perlato!) con i pisellini
    grano saraceno con la soia
    risotto ai carciofi
    polenta (integrale) con i funghi
    quinoa con vellutata di zucca
    miglio con ceci
    minestrone con riso basmati integrale

    pasta di farro al pomodoro
    pasta di kamut ai broccoli


Verdure cotte come contorno e 2-3 fette di pane integrale

Snack (3 al giorno)

Snack 1
Frullato nutriente: frullare 240 ml di latte di soia (o di riso oppure di avena), 2 cucchiai di yogurt di soia, 50 gr di fiocchi d'avena tenuti in ammollo in acqua tiepida o nel latte di soia, un frutto fresco un pezzetto di stecca di vaniglia e 10 mandorle appena macinate.

Snack 2
1 bicchiere di latte di soia (o di avena) con
10 mandorle macinate
50 gr di fiocchi di avena
una manciata di uvetta
1 manciata di bacche di Goji

Snack 3
2 fette di pane integrale con crema di mandorle e 1 cucchiaino di sciroppo di agave e un centrifugato di carote, sedano, mela e un pezzetto di zenzero
oppure
gallette crudiste secondo le ricette presenti nel blog delle ricette (sezione "crudiste") e un centrifugato di frutta e verdura

Ricordiamo che bisogna assumere una grande quantità di alimenti crudi. Quindi  iniziare sempre i pasti con abbondanti insalate miste, mangiare frutta fresca di stagione e consumare estratti di frutta e verdura durante il giorno.

http://lericettedellapsicoalimentazione.blogspot.it/search/label/Centrifugati
Naturalmente lo schema proposto è solo un esempio. Meglio comunque affidarsi ad un nutrizionista che possa consigliare un percorso (sano e cruelty free) che aiuti a sviluppare massa muscolare, rimanendo in salute nel tempo.
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Consigli di cottura










http://www.tecnichenuove.com/libri/cucina-vegana-e-metodo-kousmine.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dca








venerdì 19 gennaio 2018

I segreti per una mente brillante

Il nostro prezioso cervello va mantenuto in forma, con la giusta nutrizione, l'ossigenazione tramite l'attività fisica e l'esercizio.
Tra i cibi da evitare: grassi trans e oli cotti, junk food, alimenti raffinati, carne. Tra i cibi da inserire: frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, grassi polinsaturi (olio di lino, di canapa, ecc.).
Iscriviti al canale Youtube per essere sempre aggiornato: https://www.youtube.com/channel/UCWgOBLJnpFyAOxpcFCwFnoQ

mercoledì 17 gennaio 2018

La pasta madre di farro: come si prepara e come si conserva

Buongiorno a tutti,
oggi vi raccondo come si prepara la pasta madre di farro. Chi non avesse voglia o tempo per prepararla, la può comunque trovare in polvere nei negozi di prodotti biologici: questa  può essere utilizzata fino a che non avremo voglia di farcela da soli.
Ecco qui come procedo per la pasta madre:
Ingredienti:
100 gr di farina di farro (utilizzata entro 8 giorni dalla macinazione)
100 ml di acqua
1 cucchiaino di malto di riso

Intiepidire l'acqua (meglio utilizzare acqua minerale o filtrata) ed impastare fino ad ottenere una pallina morbida e non appiccicosa, che va messa in una ciotola per 2 giorni coperta con un panno umido, in un posto caldo (temperatura  tra i 20°C e 30°C). Passate le 48 ore, prendere l'impasto, pesarlo ed aggiungervi altrettanta farina di farro e la metà quantità di acqua (per esempio, se il peso dell'impasto è 200 gr, aggiungere 200 gr di farina di farro e 100 ml di acqua). Il procedimento di aggiungervi farina ed acqua si dice "rinfrescare". A questo punto rimettere la pallina così formata  a riposare ancora per altri 2 giorni, sempre coperta con un panno umido e, passate le 48 ore, rinfrescare di nuovo. Far riposare di nuovo per altri 2 giorni, quindi rinfrescare ancora una volta. Al sesto giorno la pasta madre è pronta per essere utilizzata al posto del lievito. Si conserva  in frigorifero  chiusa in un barattolo di vetro e bisogna ricordare di rinfrescarla ogni 3-4 giorni; ogni 3 o 4 rinfreschi aggiungere anche mezzo cucchiaino di malto di riso.
Quando si utilizza la pasta madre per preparare il pane, bisogna adoperare 3 parti di farina e 1 parte di lievito madre. Naturalmente si utilizza solo una parte dell'impasto preparato, mentre l'altra parte si ripone in frigorifero (e si rinfresca ogni 3 o 4 giorni).
Se riusciamo a fare il pane utilizzando le farine fresche,  la nostra salute ne trarrà senza dubbio grandi benefici!

E, per rimanere in tema, vi do una bella ricetta di un buon pane fatto con i semi oleosi e la pasta madre in polvere:


Ingredienti
500 gr di farina di farro (non perlato!) macinata entro 8 giorni
3 cucchiai di lievito pasta madre di farro in polvere
1 cucchiaino di sale marino integrale
1 manciata di semi di girasole
1 manciata di semi di sesamo
1 manciata di semi di zucca
350 ml di acqua.

Procedimento per la macchina del pane
Mettere gli ingredienti (tranne i semi) nella macchina del pane. Prima inserire l'acqua, poi la farina, quindi fare 2 piccole fossette nella farina e mettervi in una il sale e nell'altra il lievito, in modo che  non siano immediatamente in contatto tra loro; impostare il programma "integrale" (è quello più lungo, di circa 3 ore e 50 minuti) e premere start. Quando la macchina emette il segnale acustico, inserire i semi nell'impasto e richiudere il coperchio fino al termine del programma.

martedì 16 gennaio 2018

Dimagrire Veg

Buongiorno a tutti.
Oggi mi piace dare qualche accenno sull'alimentazione vegana per dimagrire e rimanere in forma.

Il motivo per cui si ingrassa, come si può ben immaginare, è il fatto che si mangia troppo e male ed inoltre non pratichiamo attività fisica. E' fisiologico prendere 1 o 2 chili nel corso del tempo, ma bisogna anche pensare che il nostro corpo è progettato per bruciare il più possibile durante la prima parte della vita ed il meno possibile con l'avanzare dell'età. In fondo i nostri antenati non avevano tutto il ben di Dio che abbiamo oggi a disposizione, per cui in vecchiaia avevano meno forze per andarsi a procurare il cibo: per questo motivo il corpo doveva fare in modo da far immagazzinare a questi nostri antichi progenitori più grasso possibile, che poteva essere utile in caso di scarsità di cibo. Come vi dicevo, oggi non è più così, però  continuiamo a mangiare nel corso della vita come se avessimo 18 anni, per di più muovendoci sempre meno! Ma il meccanismo è sempre lo stesso: immagazziniamo, innagazziniamo... si sa mai che dovessimo non trovare da mangiare (noi non pensiamo così, ma i nostri corpi sì!). Così sarebbe invece utile, man mano che l'età avanza, diminuire la quantità di cibo introdotta, ma soprattutto smettere per sempre di fagocitare quelle schifezze che il mercato ci propone, tra merendine, patatine, biscotti industriali, pane stra-bianco, pasta raffinatissima, per dirigerci invece verso un adeguato rifornimento di cibi salutari e vivi.
Un'alimentazione vegana, ricca di verdure crude e di prodotti non raffinati, è proprio l'ideale per mantenerci in forma negli anni.
Premesso poi che non esiste né una pillola magica, né troppe scorciatoie, vi posso però suggerire alcuni cibi utili che possono aiutare a dimagrire e ad accelerare il metabolismo, da scrivere nella lista della spesa. 
Ecco qui:

1. Spinaci: possono aiutare a dimagrire grazie alla fonte di ferro, potassio, magnesio e di fibra
2. Curcuma: ricca di antiossidanti e con proprietà antinfiammatorie, purificanti, ed antiossidanti; favorisce la naturale regolarità intestinale, migliorando la digestione.
3. Peperoncino: aumenta il metabolismo basale, cioè la quantità di energie che l'organismo ha bisogno giornalmente per svolgere le attività ordinarie.
4. Pompelmo rosa: ha effetti positivi sulla pressione sanguigna e sullo smaltimento dei grassi.
5. Acqua: i processi metabolici necessitano di acqua per poter funzionare al meglio, quindi berne abbondantemente (naturale), soprattutto lontana dai pasti
6. Tè verde: uno studio effettuato dall’Università di Ginevra, ha constatato che il tè verde è ricco di  polifenoli, sostanze che possono aumentare il metabolismo fino al 4%.

In questo quaderno, ho scritto qualche idea su cosa mangiare:

Quando parlo di "panino", intendo pane di farro biologico, fatto con farine fresche. Se ancora non siete attrezzati, e in attesa di trovare chi macina le farine (o di procurarvi una macina per cereali), utilizzate pane biologico di farro o kamut, che si trova facilmente anche nei supermercati del biologico. Come cereali, potete utilizzare miglio, riso integrale, farro, avena, ecc.
Qualche ricetta potete trovarla in questo blog, che viene aggiornato spesso con nuove e deliziose idee: Le ricette della Psicoalimentazione.
Clicca sull'immagine
Un saluto a tutti
Marilù Mengoni

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