giovedì 27 luglio 2017

Frutta a colazione? Decisamente sì

La colazione è uno dei pasti principali; se non il più importante, insieme al pranzo e alla cena, ed è quindi fondamentale farla e in maniera corretta. Quando si pensa ad una colazione classica, subito viene in mente il latte animale con i biscotti e il caffè, pensando sia giusta e completa, ma si sbaglia a pensar così. Consumare questa tipologia di alimenti a colazione, porta un elevato carico di zuccheri raffinati, grassi saturi, proteine animali acidificanti, poche vitamine e sali minerali, scarsi antiossidanti al nostro organismo, quindi perchè non provare a sostituire questi alimenti con altri decisamente più completi e salutari a livello nutrizionale? Una valida alternativa può essere una colazione a base di frutta fresca e di stagione associata a cereali integrali e semi oleaginosi. Quindi ecco un esempio per la vostra colazione; Porridge con frutta e semi oleaginosi. Il Porridge è una zuppa di avena; questo cereale ha diverse proprietà benefiche, tra queste: ipocolesterolemizzante, antinfiammatorio, riduce l'ansia e lo stress e grazie al suo quantitativa di fibre riduce il senso di fame e regola la motilità intestinale. Come si prepara? Ecco a voi la ricetta.

PORRIDGE DI AVENA CON FRUTTA
Per due persone
½ l di acqua
200g di fiocchi di avena tradizionale
80g di uvetta, o datteri (non zuccherati)
100g di mirtilli
150g di pesche
1 cucchiaio di semi di lino macinati
3-5 mandorle

PROCEDIMENTO
Portare a ebollizione l'acqua, aggiungere l'avena e l'uvetta e mescolate. Cuocete il tutto 2 - 3 minuti. Tagliate la frutta e mescolatela. Versate l'avena cotta in una scodella, aggiungete i semi di lino, le mandorle e infine la frutta.
Variante
Sostituire il tipo di frutta in base alle vostre preferenze.

Questo è solo un esempio di colazione completa a base di frutta, ne abbiamo moltissimi altri: muesli accompagnato a frullati di frutta, crema Budwig, yogurt di soia e frutta fresca, ecc. Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta, basta iniziare e vi accorgerete quanto il vostro corpo vi ringrazierà. La frutta ha tantissime proprietà benefiche: vitaminizzante, mineralizzante, diuretica e disintossicante, alcalinizzante, lassativa e digestiva; tutto questo da subito, dal momento in cui la consumiamo. Per tutte queste ragioni rendiamola protagonista delle nostre tavole e la nostra salute non potrà fare altro che giovarne.

Mariagrazia Vigliarolo
Biologa Nutrizionista
Membro del Comitato Scientifico di AssoVegan

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cucina-vegana-e-metodo-kousmine-libro.php?pn=2658

mercoledì 26 luglio 2017

Grassi: nemici o amici?

Buongiorno a tutte,
questa settimana vi parlo del ruolo fondamentale che i grassi hanno sul benessere della donna, e che spesso continua ad essere sottovalutato. Nonostante sia di dominio pubblico l’importanza di questo macro nutriente nell’alimentazione, è ancora diffusa la tendenza a vedere con sospetto i grassi, a conoscerli poco, e a pensare che appunto, che il ruolo principale sia quello di “far ingrassare”. Così si può ricadere in false credenze ed optare per diete ipo-lipidiche, preferire la versione light di molti prodotti che mangiamo, dove la composizione finale risulta sbilanciata nel complesso perché privata dei grassi naturalmente presenti, spesso a favore di un maggior contenuto di zuccheri. Se la scelta di questi alimenti è occasionale e la riduzione della quota lipidica è moderata e mirata verso i così detti grassi “cattivi”, potremo avere benefici, ma se l’abitudine è un’alimentazione sbilanciata e carente in questo senso, inizialmente si avrà un aumento del senso di fame, un minor appagamento a tavola ,e il corpo sentirà di non essere stato nutrito appieno. 
Rispetto agli uomini, noi donne possediamo una percentuale di grasso primario corporeo maggiore, il grasso fisiologico per intenderci, quello che ci dona le forme femminili e che è necessario per essere in salute: quando questo valore scende eccessivamente, le conseguenze non si limitano a quanto scritto sopra, ma coinvolgono diversi organi e funzioni del nostro meraviglioso corpo, rompendo meccanismi delicati con grande difficoltà nel ripristinarli. Assetto ormonale, ciclo mestruale, energia, aspetto di pelle, unghie e capelli, maggiore senso di freddo…sono alcune aree interessate. Senza dilungarmi ulteriormente, penso che un elenco per punti sia efficace per avere un quadro globale e  non avere più dubbi sulla loro importanza: 
  • Buon assetto ormonale: specialmente per gli ormoni sessuali (estrogeni, progesterone e testosterone) che sono tutti sintetizzati a partire dal colesterolo, un acido grasso la cui carenza è causa di difficoltà nell’ovulazione. Anche i grassi monoinsaturi di cui è ricco l’olio EVO, concorrono ad una buona produzione ormonale e al mantenimento di un ciclo regolare: ecco la conferma che le diete povere di grassi portano a ritardi del ciclo o alla sua assenza, con tutte conseguente irritabilità, tristezza, ansia, scarsa libido...
  • I fosfolipidi e il colesterolo, i grassi che formano la membrana delle nostre cellule, devono essere in quantità equilibrata per garantire fluidità, permettere gli scambi cellulari e di nutrienti, e formare una barriera efficiente contro i radicali liberi;
  • Le vitamine liposolubili, proprio come dice il nome, per essere assorbite necessitano di un grasso che le veicoli: tra queste ricordiamo la  A (implicata nella vista), la D (implicata nel benessere delle ossa, nella regolazione ormonale e nel sistema immunitario), la E (uno dei più potenti antiossidanti) e la K (ruolo nella coagulazione del sangue), una loro carenza può derivare ad un mal assorbimento per mancanza del trasportatore lipidico;
  • A livello cerebrale, il DHA è  un grasso insaturo coinvolto nella trasmissione degli impulsi. E’ presente nell’olio e nei semi di lino, nelle noci e nei cereali integrali, nelle leguminose, nelle alghe e nelle verdure a foglia verde. Diversi studi confermano la correlazione tra diete ricche in grassi buoni e prevenzione di patologie neurodegenerative, oltre che rallentarne la progressione in persone già affette. Come già accennato, i grassi sono la scintilla del benessere psico-emotivo, contrastando  sbalzi d’umore, ansia, ossessioni, stati depressivi e tristezza; 
  • Funzione anti-ossidante: i fosfolipidi e altri grassi ci proteggono dai radicali liberi, rallentando l’invecchiamento e l’insorgenza di alcune malattie degenerative;
  • Protezione della pelle: ebbene sì, i grassi sono anti-aging anche sulla pelle. Questa, ci riveste totalmente ed è ricoperta da un sottile strato lipidico, che la rende elastica, luminosa, la mantiene idratata e morbida ma resistente, protettiva verso l’esterno;
  • Protezione degli organi interni: oltre alla pelle esterna, anche gli organi interni godono di un sottile strato lipidico che forma una copertura isolante per proteggerli e preservarli;
  • Il grasso interviene nella termoregolazione corporea, e come un’isolante ci protegge dalle basse temperature.
Non meno importanti, come già detto all’inizio, i grassi rendono i cibi appetibili e hanno un alto potere saziante poiché più difficili da digerire: utilizzati nelle giuste dosi a tutti i pasti, possono risultare dei veri e propri alleati della dieta, ma senza esagerare perché un eccesso penalizza l’assorbimento di altri nutrienti.  

A partire dal conosciuto olio EVO, passando per la frutta secca, i semi oleosi (interi o in olio spremuto a freddo), fino a frutti grassi come l’avocado e il cocco, le scelte sono numerose. Cosa aspettate, sapete già cosa fare: sperimentare, assaggiare e gustare, con l’obiettivo di nutrire davvero il nostro corpo.

 
Veronica Casilli
Biologa, Consulente nutrizionale
veronica.casilli@hotmail.it

http://www.tecnichenuove.com/libri/cucina-vegana-e-metodo-kousmine.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dca




domenica 23 luglio 2017

La nuova rubrica Salute Vegetale a cura della dott.ssa Mariagrazia Vigliarolo

Da giovedì 27 luglio inizierà sul blog della Psicoalimentazione® la nuova rubrica settimanale "Salute Vegetale" grazie alla collaborazione con la dott.ssa Mariagrazia Vigliarolo.

La dottoressa Mariagrazia Vigliarolo è Biologa Nutrizionista; dal 2013 ha scelto uno stile di vita a base vegetale e da quel momento ha intrapreso l'importante missione di far avvicinare un numero sempre maggiore di persone verso un'alimentazione prettamente vegetale, non soltanto per una questione etica ma anche per i numerosissimi benefici che questa alimentazione ha sul nostro organismo. Si laurea nel 2011 al Corso di Laurea Specialistica in Scienza della Nutrizione e successivamente si abilita alla professione. Dal 2014 fa parte del Comitato scientifico di AssoVegan  (Associazione Italiana Vegani Onlus). Organizza con successo eventi mensili sull'importanza di una corretta alimentazione nella sua regione, la Calabria. 
Ogni giovedì uscirà un suo articolo sul blog, nella rubrica da lei intitolata "Salute Vegetale", basata sulla relazione che gli alimenti vegetali hanno sul nostro benessere.

Un grazie a Mariagrazia Vigliarolo per il suo prezioso contributo!

 



venerdì 21 luglio 2017

7 azioni per un mondo migliore


Quando parlo della possibilità che ciascuno di noi possa fare la differenza e contribuire a creare un mondo migliore, molti ascoltano in quel momento le mie parole, ma poi distrattamente tornano in uno stato ordinario di rassegnazione. E' come se avessero da tempo gettato la spugna, oppure come se avessero delegato ad altri la possibilità di un risanamento, di un miglioramento delle condizioni dell'ambiente. E poi vedo altri fare no con la testa, in silenzio: come può una persona risolvere i problemi del mondo? Che potere può avere? Nullo, pensano, quindi continuano a fare le stesse cose, a commettere gli stessi errori. Se un elettrone o un protone si chiedessero questo, probabilmente smetterebbero di interagire e di creare la materia. Come può una nuvola elettronica delocalizzata, come può una "cosa" che a volte è una particella e a volte un'onda essere alla base di stati solidi, reali, concreti? Come può una goccia essere parte importante dell'oceano? Come può un solo uomo senza potere essere alla base di una rivoluzione, di un cambiamento? E' possibile solo se sente il potere che ha dentro, il potere di interagire con altri come lui e nell'unione concretizzare un'idea, ed è possibile anche nel momento in cui porta l'esempio e diffonde con amore questo agire. Se ciascuno di noi smettesse di gettare plastica nel mare, non accadrebbe di vedere isole di questo materiale formarsi nell'oceano e delfini o altri mammiferi marini morire soffocati per questo. Se ognuno di noi smettesse di gettare cotton fioc di plastica nel proprio gabinetto, non si troverebbero queste distese di bastoncini colorati ad inquinare le nostre spiagge. Sono tanti gli atti che possiamo fare per creare un ambiente più pulito. Ciascuno di noi. Spegniamo le auto quando ci fermiamo, non gettiamo dal finestrino dell'auto carte o plastica o altri inquinanti. Se proprio ancora non si è pronti a smettere di fumare (e comunque per chi fuma è bene iniziare a pensarlo), almeno che i mozziconi non vengano sparsi nell'ambiente. Sapete quanto tempo ci mette un mozzicone di sigaretta a degradarsi? Circa 2 anni. Una gomma da masticare? 5 anni. Una lattina di alluminio può arrivare a 100 anni, un pannolino usa e getta a 400 anni. Se fate un pic-nic e lasciate piatti e posate di plastica nell'ambiente, sappiate che potrebbero volerci fino a 1000 anni! E ricordate sempre che l'ambiente non è una cosa esterna a noi, il mondo non è "là", mentre noi siamo "qua"... Il mondo siamo noi!
Vi saluto con questa immagine in cui ho inserito qualche piccolo suggerimento per contribuire a ridurre gli sprechi e a salvaguardare al meglio l'ambiente... naturalmente sono solo 7 azioni, che siano l'inizio di una svolta.



http://www.tecnichenuove.com/libri/cucina-vegana-e-metodo-kousmine.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dcahttp://psicoalimentazione.it/lettore-news/piggasus-e-il-pianeta-vegamo.html

martedì 11 luglio 2017

Food ReLOVution - seminario a Sarzana (Sp) 30 luglio 2017

Un corso in cui  parlerò di salute per se stessi e per l'ambiente, con visione di parti del documentario di Thomas Torelli "Food ReLOVution"

PROGRAMMA
-Le abitudini sane per l’ambiente e la salute: mangiamo cibo vivo?
-La Psicoalimentazione e le connessioni tra cibo e umore
-Una sana alimentazione per la forma fisica e mentale
-Come gestire l’ansia, lo stress e la fame compulsiva (sessione pratica di Psicologia Energetica)

Durante il seminario saranno proiettati spezzoni del film di Thomas Torelli “FoodreLOVution” e sarà possibile partecipare ad una sessione pratica di Psicologia Energetica per favorire il cambiamento. Saranno altresì forniti consigli di sana alimentazione per ritrovare il proprio equilibrio fisico e mentale.
Orario corso: dalle 16,00 alle 20.00 | Domenica 30 luglio 2017
Location: Sarzana, Castle Vegetarian Festival
Stanza interna, Secondo piano - ore 16-20 | AREA 12 |
Ingresso su prenotazione ed iscrizione
Contributo: 35€ comprensivo di ingresso al Festival
Per informazioni e prenotazioni:
347 3744817 (anche WhatsApp)
info@psicoalimentazione.it


mercoledì 5 luglio 2017

Gambe: leggere e belle!

Le nostre gambe dicono tanto di noi, sono le nostre radici e da esse prendiamo e diamo energia alla terra. L’estate è il momento in cui le scopriamo e le facciamo respirare, ma è anche un periodo in cui il caldo e l’afa le mettono alla prova, e rendono le nostre gambe pesanti e gonfie. Stare molto tempo ferme in piedi o sedute, indossare scarpe scomode, con zeppe molto alte, camminare al caldo, non idratarsi a sufficienza e muoversi poco, sono tutti atteggiamenti che peggiorano la nostra circolazione. A farne le spese, non saranno solo i nostri piedi e le nostre gambe che sentiremo stanchi e affaticati, le pareti dei vasi sanguigni e linfatici si dilatano molto, l’intera circolazione sarà in difficoltà con ristagno di liquidi verso il basso, lentezza dei processi depurativi, stanchezza e calo di energie globali.
Una buona circolazione mantiene i tessuti ossigenati, il cuore lavora meglio, le tossine vengono eliminate facilmente, ci si sente leggere ed energiche, non mancherà la serenità e la voglia di fare.  Di seguito qualche consiglio pratico, semplici ma efficaci, da sperimentate su voi stesse per prenderci cura delle nostre gambe: che ne dite di iniziare da oggi? sentirete da subito i benefici!!
  1. Fondamentale è MUOVERSI. Ormai tutte lo sanno, ma in quante lo fanno??Una camminata di un’ora al giorno a passo spedito è un massaggio alle gambe e uno stimolo alla circolazione, in più rafforza e aumenta il numero di capillari e l’ossigenazione. Dedicatevi in modo costante, usate scarpe comode ed adatte, appoggiate bene il piede e respirate col diaframma: verranno attivati tutti i motori per drenare i liquidi. Se siete al mare o al lago o in piscina, camminate in acqua: la temperatura fresca tonifica i vasi e scioglie le tensioni;
  2. Bere di più, e non solo acqua. Porta con te una bottiglia di acqua a cui puoi aggiungere il succo di limone o il succo di betulla o il macerato di castagno o sorbo (si trovano in erboristeria): sostengono il circolo linfatico, fluidificano il sangue e rinforzano le pareti di vene e capillari;
  3. A tavola, porta tanta frutta e verdura di stagione, insieme ai cereali integrali: è la stagione che ci invita a mangiare leggero, piatti semplici ma ricchi in vitamine e sali minerali, oltre che dei macronutrienti essenziali, ci faranno sentire sazie ma senza appesantire i processi digestivi e depurativi. Via libera ai frutti rossi, di stagione, buonissimi e amici di vene e capillari;
  4. Fai docciature alternate fredde e tiepide, seguendo il principio del percorso Kneipp. Alla mattina o alla sera, passa il doccino sulle gambe, partendo dalla pianta dei piedi, il dorso, passando per le caviglie, salendo lungo i polpacci fino all’esterno ed interno coscia, giunta all’inguine fai il percorso contrario. Ora ripeti la stessa sequenza ma usando l’acqua tiepida, per un totale di 8 volte. Questa alternanza smuove i liquidi fermi e favorisce il drenaggio;
  5. Applica una crema fresca a base di erbe officinali, preferibilmente dopo le docciature. Puoi acquistarla o prepararla in casa, seguendo questa ricetta: 1.Sciogli a bagnomaria 40 g di cera d’api; 2.Unisci 50g di olio di mandorle dolci e amalgama bene; 3.Aggiungi 7 gocce per ogni olio essenziale: eucalipto, menta piperita, canfora e salvia; 4.Mettila in un vasetto di vaso con chiusura ermetica e conservala in frigo, fredda sarà ancora più efficace e piacevole
  6. Fatti un infuso di meliloto prima di coricarti: questa pianta è ricca di sostanze, i tannini e i flavonoidi sono le principali, che migliorano il drenaggio dei liquidi  e ripristinano l’elasticità dei vasi. Preparalo mettendo in infusione un  mix di fiori e foglie di meliloto per 10 minuti in acqua bollente, filtra e bevi l’infuso naturale o dolcificato con agave.
Veronica Casilli
Biologa, Consulente nutrizionale
veronica.casilli@hotmail.it

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domenica 2 luglio 2017

La frutta e la verdura di luglio

Eccoci in piena estate! I colori della frutta e della verdura sono colmi di vita: rossi, gialli, arancioni. Pieni di vitamine per proteggerci dai raggi solari... e favorire l'abbronzatura! Per stare al meglio e difenderci dal caldo in questo mese è bene prediligere cibo fresco e leggero.
Ecco quindi cosa ci regala luglio:

Frutta 
Albicocche, amarene, angurie, ciliegie, fichi, fragole, lamponi, mirtilli, more, meloni, pere, pesche, ribes, susine, uva spina.

Verdura

Aglio, basilico, bietole, carote, cetrioli, cicorie, cipolla, fagioli, fagiolini, fave, fiori di zucca, lattuga, melanzane, patate novelle, peperoni, piselli, pomodori, radicchio, ravanelli, rucola, zucchine.

Qualche curiosità....
Cetriolo
Il cetriolo è una pianta originaria delle regioni himalayane e la sua coltivazione era già diffusa circa tremila anni fa in India ed in Egitto. Ha un elevatissimo contenuto di acqua, così preziosa in questi giorni di caldo, ed ha quindi proprietà diuretiche, disintossicanti e rinfrescanti. Depura l'organismo, aiutando a sciogliere i cristalli di acido urico ed ha quindi un grande interesse per chi soffre di reumatismi e di gotta. Per il suo contenuto in zolfo, è indicatissimo per chi soffre di irritazioni intestinali. I semi possono essere usati come vermifughi, soprattutto nei confronti della tenia. Un altro impiego del cetriolo è quello cosmetico: ha infatti la proprietà di schiarire la pelle, decongestionarla ed idratarla.
Ecco qui una ricetta per una maschera per il viso tonificante:
1/2 cetriolo (lavato e pulito)
1/4 avocado maturo
1 cucchiaio di sciroppo di agave
4 cucchiai di succo di limone

Frullate cetriolo e avocado (va bene anche il mixer) e unite lo sciroppo di agave e il succo di limone fino ad avere una consistenza uniforme. Mettete su viso e collo uno strato uniforme, sdraiatevi e rilassatevi per circa 20 minuti, dopo di che risciacquatevi con acqua e asciugatevi il viso delicatamente con un asciugamano morbido.
Mettete il composto avanzato in un vasetto chiuso, conservatelo in frigo ed utilizzatelo entro 2-3 giorni dalla data di preparazione, mescolando ogni volta il prodotto. Utilizzatelo almeno 2 volte la settimana.

Buon luglio!
Marilù Mengoni

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mercoledì 28 giugno 2017

Uno strumento da conoscere ed allenare: il pavimento pelvico



Il nostro corpo è l’espressione armonica del lavoro coordinato di muscoli, apparati, organi e visceri, siano questi visibili come un braccio o nascosti come il pavimento pelvico. Detto anche perineo, dal greco peri-naos ossia porta del tempio, è l’insieme di muscoli, membrane e legamenti (superficiali e profondi) che formano una rete romboidale estesa tra l’osso pubico ed il coccige, che chiude in basso anteriormente la cavità addominale e pelvica. Questa zona interviene nella minzione, nell’evacuazione, nella ritenzione, nella sessualità, durante il parto e la gravidanza. Ad oggi, secondo i dati del sistema sanitario nazionale, ben il 25% delle donne soffre di disfunzioni pelviche e si arriva a un 50% considerando quelle che non lo dichiarano, infatti per molte risulta difficile parlarne poiché si entra in una sfera intima ed affettiva. Il numero aumenta poi con l’età, in presenza di malattie, in conseguenza di traumi fisici (incidenti, parti..), in caso di patologie (metaboliche, ipertensione, depressione, diabete..).
Per molto tempo al pavimento pelvico non è stato dato il giusto peso come fattore influente sul benessere femminile , e solo recentemente è stato riconosciuto il ruolo fondamentale che  ha sulla salute della donna.  Oggi si cerca di sensibilizzare ed istruire le ragazze e le donne di tutte le età sull’importanza di mantenerlo tonico ed attivo, per favorire il benessere globale e prevenire diverse disfunzioni, tra cui le più note e diffusesono:

-Prolassi degli organi vescica, utero e retto;
-Incontinenze: urinaria, mista, fecale, da sforzo (starnutire, tossire, correre, saltare), da urgenza;
-Problemi sessuali (dolore, calo del desiderio, orgasmo);
-Disfunzioni pelviche causate da una postura scorretta, ipotonia o ipo-contrattilità del pavimento pelvico, infezioni ricorrenti alle vie urinarie, gravidanze e parti, squilibri ormonali, sovrappeso.
 
I motivi sopra elencati costituiscono una ragione sufficiente a indurre ognuna di noi a interrogarsi sulla consapevolezza che abbiamo del nostro pavimento pelvico, capire se è tonico, se lo usiamo correttamente, se lo sappiamo allenare e se lo facciamo in modo corretto. La rieducazione di questo muscolo è benefica a tutte le età, ed è da considerarsi prima di tutto uno strumento preventivo, poi una risorsa utile in caso di problematiche esistenti: una pelvi tonica ed allenata agisce sul benessere fisico e mentale della donna, ne aumenta la qualità della vita, l’autostima, la confidenza con il proprio corpo.  E’ una vera e propria panacea.
Un buon pavimento pelvico infatti favorisce il sostegno e la sospensione degli organi interni alla pelvi, influenza le capacità contrattile e rilassante degli sfinteri (uretrali e ano-rettali) agendo sulla continenza. E’ noto il suo ruolo attivo in gravidanza, tanto da essere soprannominato organo della nascita, sostiene il bambino durante i 9 mesi di gestazione ed interviene durante il travaglio e il parto. Non da ultimo è il ruolo chiave che il perineo gioca nella percezione sessuale: una muscolatura normo-tonica favorisce la sensibilità vaginale e il raggiungimento dell’orgasmo.
Passando all’atto pratico, va ricordato che questo muscolo lavora in sinergia con l’intero nostro corpo, in particolare con i muscoli addominali, i glutei e gli adduttori, quindi risultati ottimali si avranno quando l’allenamento sarà globale, a 360°. Le proposte oggi sono diverse: si va da corsi specifici sul pavimento pelvico, a discipline come il Pilates e lo Yoga particolarmente sensibili alla tonificazione di quest’organo inserendolo in un allenamento globale, o esercizi da eseguire in autonomia, famosi sono quelli proposti da Kegel. Per molte, inizialmente risulterà difficoltoso sentire e capire come contrarre il pavimento, ma non demordete: una volta che si è presa confidenza, potrete allenare questo muscolo ovunque ed in qualsiasi momento della giornata. I movimenti sono da eseguire con la vescica vuota,  vanno fatti in modo controllato, alternando fasi di contrazione a fasi rilascio (ognuna della durata di 5-10 secondi), per più volte al giorno.
Visto siamo tutte diverse fisicamente e abbiamo livelli differenti di percezione  e uso del proprio corpo, consiglio di fare una visita iniziale valutativa dal proprio ginecologo o ostetrica, poi  di affiancarsi ad un professionista nella fase iniziale, e solo successivamente eseguire gli esercizi indicati in autonomia, così da ottenere i massimi benefici.

Veronica Casilli
Biologa, Consulente nutrizionale
veronica.casilli@hotmail.it

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__donne-sole-libro.php?pn=2658

venerdì 16 giugno 2017

Posiamo le posate? Articolo sulla rivista Crudo Style



Uno dei momenti importanti della nostra giornata è quello dedicato ai pasti ed è qui che possiamo introdurci per aprire uno spazio di consapevolezza.
Una prima riflessione che vorrei fare è sull’uso delle posate, termine che deriva dal latino “pausare”, ovvero fermarsi, fare una pausa. Già il nome dovrebbe suggerirci qual è l’uso migliore di questi attrezzi: posarli, riporli tra un boccone e l’altro, così da permetterci di assaporare realmente ciò che abbiamo nel piatto.
Spesso però quando mangiamo non siamo così presenti a noi stessi, ma proiettati in ciò che dobbiamo fare dopo, oppure la nostra mente è piena di paure e tristezze che appartengono al nostro passato… E il piatto che c’è davanti? Dov’è? Dove si trova la bellezza dei colori delle pietanze? Esiste quell’assaporare di gusti nella lingua? Dove è finito il piacere dei sensi durante il pasto? Dove siamo… noi?
Entriamo nella nostra vita, immergiamoci nel fiume, tuffiamoci nel cibo che stiamo assaporando… viviamo! E facciamolo in ogni istante prezioso della nostra esistenza, anche quando sediamo a tavola. Proviamo dunque a praticare la presenza mentale mentre stiamo mangiando, facendo così diventare l’atto del mangiare un’area “sacra”. A questo scopo vi propongo un esercizio tratto dal mio libro “Dimagrisci con la psicoalimentazione” (Tecniche Nuove ed.) che può essere fatto una volta alla settimana, ma anche più volte, se nel tempo sentite che potete ampliare questo spazio.
Potete leggerlo nell'articolo su Crudo Style:


 
La prima cosa da fare è di preparare la tavola con cura: non tralasciare niente, considerando che il piacere passa anche attraverso la vista, e questo vale anche se sei solo. Se stai mangiando con altre persone, fate questo esercizio insieme, possibilmente in silenzio.
Quando è tutto disposto sulla tavola, siediti, porta il piatto davanti a te e fai tre profondi respiri, inspirando con il naso ed espirando con la bocca, quindi all’inspirazione successiva chiudi gli occhi e concentrati sull’aroma che sprigiona dal piatto. Fallo per 4 o 5 respiri, senti il profumo, respira l’odore, quindi riapri gli occhi. Adesso concentrati sui colori, guarda il piatto, alza lo sguardo e se c’è qualcuno con te, osservalo sorridendo. A questo punto prendi la posata (forchetta o cucchiaio, a seconda di ciò che stai mangiando), sentine la superficie liscia, avvertine il peso, poi lentamente prendi un po’ di cibo dal piatto. Senza fretta, sempre nella consapevolezza dei gesti che stai compiendo, porta il boccone alla bocca, rimetti la posata al suo posto e non riprenderla fino a che non hai inghiottito il cibo che hai in bocca. Mastica lentamente, sii presente, concentrati ad occhi chiusi sul sapore di quello che stai mangiando, goditi il piacere dell’assaporarlo con calma, con la mente quieta, nella tranquillità del tuo spazio, nell’armonia dei tuoi gesti pacati. Solo quando lo avrai deglutito, allora riprendi la posata, prendi dell’altro cibo dal piatto, portalo alla bocca e comincia a gustarlo, riadagiando di nuovo la posata sulla tavola. Continua così fino a che non avrai finito di mangiare, boccone dopo boccone, tutto il tuo pranzo o la tua cena.
Quando avrai terminato, osserva il piatto vuoto, alza di nuovo lo sguardo sorridendo a chi è con te, o semplicemente a te stesso se sei da solo.
In questo modo potrai entrare in contatto con il vero sapore, con l’assaporare, con il piacere del gusto, ma anche sentirai che ciò che stai mangiando sta lentamente diventando parte di te, del tuo corpo, della tua mente, dei tuoi pensieri. Se inizi ad assaporare lentamente, entrerai sempre più in contatto con te stesso, sarai presente a te stesso. La vita non è sempre un rincorrere, un trangugiare, un affannarsi verso un dopo. C’è l’adesso, e proprio qui c’è il corpo, ci sono le emozioni, il piacere. E così nel tempo, una volta ristabilito questo contatto, saprai anche di quanto cibo hai veramente bisogno, riuscirai a tradurre meglio i segnali che il tuo corpo ti sta mandando: quali sono i cibi di cui hai più necessità ed anche quando è il momento di fermarsi perché sei sazio. Ritrovare il peso forma (e mantenerlo nel tempo) sarà una cosa naturale, perché avrai ristabilito quel dialogo con il tuo corpo e saprai di nuovo comprendere il suo vocabolario e recepire i suoi messaggi e soprattutto si sarà dissolta la percezione della dicotomia, della separazione tra il corpo, la mente, le emozioni e lo spirito. E tutto si trasformerà in un esserci, colmo di gratitudine.
 

Per saperne di più sulla rivista, andate sul sito www.crudostyle.com.
Puoi trovare il libro "Dimagrisci con la Psicoalimentazione" in tutte le librerie oppure online:
sul sito dell'editore Tecniche Nuove
su Macrolibrarsi
 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__dimagrisci-con-la-psicoalimentazione-libro.php?pn=2658

Buona giornata!
Marilù Mengoni




































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