martedì 12 aprile 2016

Farine vive o farine morte?

In questo post voglio raccontarvi qualcosa in più relativamente alle farine e lo faccio prendendo qualche passo dal mio libro "Cucina vegana e metodo Kousmine" (ed. Tecniche Nuove"):
Attualmente stiamo consumando una quantità ingente di cibo “morto”: in Italia pane-pasta-pizza sono gli alimenti che riempiono le nostre tavole quotidianamente. Quanti si chiedono come sono fatti? Il cibo che usiamo tutti i giorni è prodotto con farine vecchie, devitalizzate, spesso anche trattate chimicamente. La farina comincia a invecchiare già dall’ottavo giorno dalla macinazione e al quindicesimo è completamente devitalizzata. Sono solo calorie vuote. E questo “vuoto” sottrae al nostro corpo una lunga serie di elementi: non trovando nel cibo le sostanze che servono per i processi digestivi stessi, ce li sottrae, e così piano piano avremo sempre meno a disposizione il magnesio, le vitamine del gruppo B, lo zinco, il. manganese e molti altri ancora. Stiamo, infatti, diventando un grande popolo di “obesi denutriti”, con tutte le patologie connesse a questo stato.
Mangiare farine devitalizzate danneggia fortemente la salute. Sottrae sostanze vitali dai nervi, dai muscoli, dal sangue, dalle ossa, dal cervello. Se lo si fa ogni tanto, naturalmente non è un problema (e con "ogni tanto" intendo il mangiare un piatto di pasta oppure un paio di fette di pane commerciale o una pizza ogni 10-15 giorni). Il fatto è che questo, almeno da noi in Italia, avviene molto più spesso. Dobbiamo fermarci un attimo e riflettere, mettere in discussione ciò che troviamo già pronto, chiederci da dove proviente quel prodotto che troviamo negli scaffali, e cambiare direzione, fare scelte diverse. Prodursi farina da soli, a partire dal chicco "vivo", non è poi così difficile (e non richiede molto tempo!). Ma quali sono i chicchi "vivi"? Tutti i chicchi non trattati sono in grado di germogliare, quindi sono da ritenersi tali... provate invece a  far germogliare un chicco di riso bianco poi ditemi cosa è accaduto! Niente! Può star lì anche 100 anni e sarà identico a prima. Invece un seme di riso integrale, o di farro (non perlato) o di grano, se messo nelle giuste condizioni, produce un piccolo germoglio, segno della sua vitalità.
Il consiglio è dunque  quello di iniziare a prodursi da soli le farine o di rivolgersi ai negozi specializzati in questo.
Acquistare un mulino con macina a pietra è semplice: basta cercare in internet e lo si trova. Con questo è possibile prodursi da soli le proprie farine ed utilizzarle nelle varie preparazioni.
Avere poi a disposizione una macchina del pane che impasta, lievita e cuoce può permettere anche a chi lavora di autoprodursi il proprio pane, senza dover perdere troppo tempo (bastano 5 minuti: il tempo che serve per mettere le materie prime nella macchina e tutto poi si fa da sé). Per chi non volesse acquistare un macina cereali, l'alternativa è quella di cercare negozi specializzati che hanno loro stessi un mulino con macina a pietra: si tratta per lo più di erboristerie, farmacie, negozi e supermercati del biologico. Vi scrivo qui la lista di quelli vicini agli studi in cui vado a fare consulenza, dove potete chiedere le farine fresche:
Siena, Erboristeria Armonia, via Corradino Chigi 1 -tel 0577 284108
Grosseto, Farmacia Severi via Roma - Via Roma 74 -tel. 0564 21025
Orbetello (Gr), Erboristeria Tasso Barbasso -Corso Italia 164 -tel. 0564 867570
Ladispoli (Rm), Farmacia Demichelis - Via Ancona 76 -tel. 06 9947746
Montalto (Vt), Erboristeria L'officina del benessere - Via Gravisca 16 -tel. 331 3099978
Ad Orbetello (Gr) c'è anche un laboratorio di pasta fresca che vi può preparare tanti tipi di pasta proprio a partire dalle farine vive. Si tratta del negozio di pasta fresca "La Casareccia" e si trova in via F. Lenzi 40  tel. 0564 867001.

Per chi vuole fare da sé, nel blog "Le ricette della Psicoalimentazione" ci sono tanti modi (anche pratici e veloci) per utilizzare queste farine. Anche nel mio libro ne potete trovare tante:
http://www.tecnichenuove.com/libri/cucina-vegana-e-metodo-kousmine.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dca
Non vi resta che sperimentare! :-)

Buona giornata amici!




2 commenti:

  1. Buongiorno, ma le farine si potrebbero ricavare anche con un mini pimer?
    Chiedo scusa per la domanda banale.
    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' piuttosto difficile macinare con il minipimer, il seme non viene ridotto a farina. Il macina caffé potrebbe andare meglio, ma è indicato per piccole quantità (si surriscalda troppo). Nell'attesa di avere un macina cereali adatto, puoi provare con un macina caffè che ha un costo contenuto (sui 20 €) e lo puoi usare per fare per esempio delle piccole focacce con 50-100 gr di seme). Questo attrezzo è comunque utile per preparare la crema Budwig (quando si devono macinare semi e cereali). Buona serata!

      Elimina

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